Il comprensorio sciistico di La Thuile – La Rosiére è talmente ampio da richiedere un bel po’ di tempo prima di essere esplorato interamente. Inoltre, per uno sciatore medio come me è facile rifugiarsi in una propria comfort zone e rifare sempre più o meno le stesse piste. Per questo l’ultima volta che sono andato a sciare da solo mi sono sforzato di variare, e ho fatto un paio di belle scoperte.

La prima è sul versante francese. Venendo dall’Italia si scende da Chaz Dura sulla pista n. 7 e si raggiunge il confine con la seggiovia Belvedere. Dopo una lunga e facile discesa si arriva alla seggiovia Chardonnet e si sale al Fort. Da lì, invece di scendere sul lato destro sulla pur piacevole pista n. 42, ho optato per la pista n. 44, un po’ ripida all’inizio e alla fine ma molto varia e divertente, con salite, discese e curve. È una zona ben innevata è sufficientemente alta da non soffrire troppo le alte temperature, sebbene la neve più compatta si trovi ovviamente al mattino. Si risale con la seggiovia Fort.

La seconda è invece sul lato italiano. Rientrando con i lunghi ski-lift Bellecombe 1 e 2, invece di prendere subito il secondo, si può scendere a sinistra e sciare sul versante opposto di Chaz Dura, decisamente selvaggio e sempre molto innevato. Ho provato con soddisfazione la pista n. 22, che porta al passo del Piccolo San Bernardo, dove in estate si passa il confine in auto, e alla omonima seggiovia. Ma mi sono sembrate molto interessanti anche la pista 7 con le sue varianti (quella che di solito si abbandona per prendere la seggiovia Belvedere e andare in Francia), servita dalla seggiovia Fourclaz express).


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