Dal libro Senza respiro di David Quammen (Adelphi, 2022):
<< Sharon Peacock ha, da sempre, una grande forza di volontà e una mente avida di sapere. « Sono cresciuta in una famiglia della classe operaia, e nessuno era mai andato all’università» mi raccontò. A undici anni non riuscì a superare un esame cruciale, che le avrebbe consentito di ricevere un ‘istruzione secondaria superiore e forse universitaria, e la orientò invece verso l’apprendimento di competenze domestiche (cucina, cucito e aritmetica di base); così lasciò la scuola a sedici anni e andò a lavorare in un alimentari vicino casa. Le piaceva abbastanza lavorare in negozio, ma un giorno fu attirata da una nuova opportunità che vide in una bacheca di annunci, e fu così che si diplomò come assistente odontoiatrica.
Poi si iscrisse a un altro corso per diventare infermiera ospedaliera. Fu durante quel periodo di formazione in ambiente sanitario che le venne da pensare: «Tutto questo mi piace molto, ma voglio diventare medico». Non possedeva praticamente nessuna qualifica accademica in campo scientifico, ma si poteva rimediare. Frequentò l’università part-time studiando matematica, fisica, biologia e chimica. Provò a entrare in una facoltà di medicina e venne respinta, evidentemente per una forma di sospetto nei confronti di una donna d’età ormai abbastanza non convenzionale. «Così un giorno, in uno slancio di coraggio, ho dovuto, più o meno, telefonare all’università e dire: “Mi avete respinto due volte, ma in realtà vorrei proprio che mi prendeste in considerazione”».
Le accordarono un colloquio e fu ammessa all’Università di Southampton, dove prese una laurea in medicina. Divenne membro del Royal College of Physicians e poi si specializzò in microbiologia e malattie infettive. « Sono arivata un po’ tardi alla medicina e poi ovviamente sono arrivata, come dire, un po’ più tardi alla scienza».>>
Perché mi ha colpito questa pagina? In primo luogo perché la scienziata porta l’equivalente inglese del nostro cognome. In secondo luogo perché ci insegna che il treno migliore verso il successo professionale è l’istruzione, e che siamo fortunati a vivere in un paese e in un’epoca in cui l’istruzione è accessibile a tutti. Infine perché – instruzione o no – per raggiungere i propri obiettivi nella vita ci vuole tanta passione e tantissima perseveranza.
Sharon Peacock è professoressa di microbiologia all’Università di Cambridge e ha creato e poi diretto il COG UK, un consorzio che ha realizzato il tracciamento genomico del virus SARS COV-2 e che più in generale ha realizzato “il più grande ed utile corpus di dati di tracciamento genomico realizzato da qualsiasi nazione al mondo” (Quammen, op. cit.).
